Sito internet per azienda vitivinicola in Valpolicella

Sito internet per azienda vitivinicola in Valpolicella Corte Merci

Cliente: Corte Merci - www.cortemerci.com
Lavoro di stesura testi: ebc – Elisa Brunelli Comunicazione
Lavoro di web design e SEO: Third Eye di Nicolò Damoli
Obiettivo: far conoscere la cantina di nuova costruzione e l'etichetta propria del vino Corte Merci
Concept: la famiglia e la sostenibilità

L'agriturismo Corte Merci esiste dal 1992. È una tra le prime realtà imprenditoriali di questo tipo che si insedia nel territorio veronese. Da sempre raccolgono anche l'uva dai loro vigneti e producono vino da servire ai loro ospiti in abbinamento ai piatti della tradizione veronese.
La loro cucina e i loro prodotti si distinguono. L'esperienza e la loro storia parlano chiaro.
Hanno preso i complimenti anche da mio nonno, che non è una persona irriconoscente, ma è molto geloso del suo salame e si sbottona con parole di apprezzamento solo quando trova davvero un altro buon salame di qualità.

Mi hanno chiesto di scrivere i testi per il loro nuovo sito internet nel 2015, quando hanno deciso di dedicarsi alla vinificazione totale delle uve per lanciare sul mercato il primo vino firmato "Corte Merci".
Mi sono divertita a scrivere i loro testi perché mi hanno lasciato carta bianca. Cioè non mi hanno dato limiti. E io ho colto l'occasione per esprimere nero su bianco le immagini che la mia immaginazione da sempre produce quando vede gli ampi e sconfinati campi di viti che contraddistinguono il territorio collinare dalla Valpolicella.

In questo articolo ti parlo delle figure retoriche che ho utilizzato scrivendo i testi del sito di una cantina di vino in Valpolicella.

Trovo che le figure retoriche siano un artificio linguistico molto utile per arricchire la comunicazione e per enfatizzare il messaggio.
Nella mia scrittura le utilizzo:

  1. per dare la possibilità alle persone di sentirsi parte di ciò che stanno leggendo, lasciando quindi dello spazio alla loro interpretazione. È una forma di cortesia quella di lasciare al lettore la possibilità di viaggiare con la mente e la propria immaginazione;
  2. per giocare con le parole e per sorprendere. È importante che i testi si facciano ricordare sia perché interessanti e comunicativi, sia perché fanno compiere un'azione, o portano ad un cambio di comportamento lasciando il segno;
  3. per dare un ritmo e catturare l'attenzione del lettore. Se un testo viene letto fino alla fine, significa che il destinatario del messaggio ha trovato il contenuto interessante, e che le parole lo hanno condotto alla fine del foglio o della pagina;
  4. per arricchire il contenuto del discorso. Creare curiosità e sorpresa è una leva utile per catturare l'attenzione e per farsi ricordare. In questo modo si aiuta il lettore ad apprendere e lo si agevola nella comprensione del testo.

Utilizzo l'Anafora per far memorizzare il messaggio

L'anafora è una figura retorica di costruzione, cioè riguarda l'ordine di posizionamento delle parole. Essa prende forma quando una parola o più parole poste all'inizio della frase vengono replicate continuamente anche nelle frasi successive. È sostanzialmente una ripetizione. Viene utilizzata per enfatizzare un messaggio.

Anafora , figura retorica per far memorizzare il messaggio in un testo

Nello specifico caso di Corte Merci, nella sezione I nostri vini ho ripetuto all'inizio di tre frasi consecutive il nome del brand Corte Merci.
È un messaggio ridondante.
Ai fini della comprensione del messaggio, potevo anche farne a meno.
Ma in comunicazione, l'utilizzo dell'anafora è funzionale alla memorizzazione, cioè aiuta il lettore a ricordare segmenti di testo simili. Per tre volte ti ripeto il nome dell'etichetta di questo vino, e per tre volte il tuo cervello legge queste due parole vicine.
Il mio obiettivo è quello di imprimerle nella tua mente e agevolarti il ricordo del loro nome.

Ti chiedo: ricordi come facevi ad imparare a memoria le poesie alle elementari?
Ripetevi, ripetevi, ripetevi la stessa frase, più e più volte.
Così, anche con l'anafora in questo testo, faccio in modo che tu possa ricordare con più facilità il nome della loro etichetta, senza farti fare grandi sforzi.

Rispetto ai 4 motivi per cui utilizzo le figure retoriche nella stesura dei testi per i siti internet, con l'anafora in questo esempio:

  • creo un messaggio ridondante nelle tua mente, che ti scuote e inizia a girarti in testa;
  • gioco con le stesse parole per fissare nella tua mente la loro denominazione;
  • do un ritmo al paragrafo, facendoti proseguire con la lettura per scoprire cosa è o non è Corte Merci;
  • ti aiuto ad ricordare il nome del brand all'interno del suo universo di valori online: famiglia, amore, tradizione e sostenibilità.

Utilizzo l'Iperbole per stupire e far sorridere

L'iperbole è una figura retorica di contenuto, cioè riguarda la capacità di creare immaginari nuovi legati alla descrizione di un concetto chiaro. Essa prende forma quando si utilizza l'esagerazione per descrivere la realtà, sia in eccesso che in difetto.

Iperbole, figura retorica per stupire e far sorridere

Nello specifico caso di Corte Merci, nella sezione I vigneti, dopo aver descritto le zone in cui si trovano, ho utilizzato la forma dello storytelling per raccontare come la famiglia Merci vede i suoi vigneti nelle varie stagioni.

Durante l'inverno contano ogni singola vite piantata a Pergola Doppia Veronese, così perpendicolare al terreno che perdono il conto.
È ovviamente un'esagerazione.
Non è vero e non è possibile, soprattutto dopo aver letto l'incipit che recita Guardiamo dall'alto i nostri vigneti e...

In comunicazione l'utilizzo di questa figura retorica non si usa per dare un'idea sbagliata della realtà allo scopo di ingannare o illudere ma, in questo caso, l'obiettivo è quello di enfatizzare il concetto di cura. È un modo per raccontare quanto la famiglia Merci tenga alle loro piante, bene prezioso per la produzione del vino. E il poter contare i filari di viti dall'alto presuppone una vicinanza e un contatto almeno visivo con esse.
Ho trovato comunicativo questo tipo di figura perché i tronchi e i rami spogli delle viti, in un certo senso, agevolerebbero la loro conta. Attività, invece, impossibile nelle altre stagioni, dove la rinascita del verde o la presenza di foglie gialle ostacolerebbero la visuale.

Rispetto ai 4 motivi per cui inserisco le figure retoriche nella scrittura dei testi per i siti web, con l'iperbole in questo esempio:

  • dò al lettore la possibilità di immaginare una persona che conta tutte le viti in fila. A me la scena fa ridere, perché è assurda;
  • giocando con le parole, creo una scena divertente e comica (io mi immagino una persona che attraversa tutti i campi e con il dito indica e conta ogni singolo tronco);
  • legato alle altre stagione che seguono, do il ritmo al tempo che passa. In inverno il lavoro di un'azienda vitivinicola si sposta in cantina, ma tiene sempre un occhio ai campi;
  • arricchisco la storia, raccontando qualcosa che non esiste ma che rimanda al concetto di cura.

Utilizzo la Sinestesia per far provare un'emozione

La sinestesia è un'altra figura retorica di contenuto, perché riguarda due sfere sensoriali diverse che fanno nascere un immaginario nuovo. Essa prende forma quando si accostano due parole che appartengono a sensi differenti e opposti.

Sinestesia, figura retorica per far provare un'emozione

Nello specifico caso di Corte Merci, nella sezione La Cantina descrivo il posizionamento geografico e parlo di morbide altitudini.
Accosto una sensazione che solitamente si percepisce con il tatto, ad un concetto visuale.

Sfrutto questo stratagemma per amplificare la narrazione del luogo. Per colorare la scena con elementi diversi da quelli visuali.
Nella descrizione di un paesaggio l'unico senso a cui ci si può legare è quello della vista. Ma il mio intento, avvicinando il concetto di morbidezza, è quello di far provare sensazioni piacevoli alla persona che sta leggendo. Sia mostrando un paesaggio "morbido" cioè armonioso, sia facendo percepire le emozioni che solitamente si prova toccando qualcosa di morbido.
Ma questa scenografia è reale. Si tratta veramente delle sensazioni che si provano dal terrazzo panoramico dell'agriturismo Corte Merci. Non è solo un gioco di parole.
Puoi confermarmelo, se hai avuto modo di andare a trovarli?

Rispetto ai motivi indicati sopra, per cui mi piace ricorrere alle figure retoriche nella realizzazione dei testi per i siti internet, con la sinestesia in questo esempio:

  • permetto alla persona di crearsi un proprio immaginario "morbido" e di vivere delle sensazioni positive ad esso connesse;
  • gioco con due concetti opposti che possono sorprendere e fermare il lettore a riflettere;
  • richiamo l'attenzione di un senso diverso e quindi tengo alta la curiosità;
  • faccio appello alla sfera emotiva delle persone, dando un motivo in più per ricordasi del brand.

 

Questo lavoro è datato 2015 e nel frattempo ho aggiunto al mio curriculum un corso sul copywriting nel 2017, altre ore di formazione, più parole scritte e altri libri letti.
Ora il sito di Corte Merci lo riscriverei utilizzando altre figure retoriche, osando di più per marcare maggiormente sulla loro personalità e sui valori presenti in home.
Quasi sicuramente sfrutterei di più la narrazione sotto forma di storytelling per arricchire l'universo valoriale e di emozioni che questa famiglia racconta quando si presenta anche di persona.

Tu cosa ne pensi?
Se eri al ricevimento del mio matrimonio ricorderai sicuramente il vino servito a tavola. È il loro!

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